Special Gin Tonic

  • Gin Tonic Bareksten Botanic

    12,00
    Gin Bareksten botanic  Alc 46 %, tonica Fever-Tree.

    Gusto

    Al naso le note del ginepro e degli agrumi sono accompagnate da sentori floreali e quasi fruttati, mentre al palato prevale nettamente il ginepro equilibrato dalle note delle spezie. Complessivamente si tratta di un gin morbido e adatto alla miscelazione grazie ai sentori terrosi e caldi bilanciati da una leggera freschezza piacevole.

    Produzione

    Bareksten Botanical Gin viene distillato con dodici botaniche – biologiche – con metodo London Dry presso la Oss Craft Distillery in Norvegia a partire da un alcol di patate norvegesi.

    Curiosità

    Creato da un eccezionale master distiller, Stig Bareksten, questo gin vuole rappresentare lo spirito della Norvegia attraverso il suo sapore e la sua bottiglia, nera, selvaggia e drammatica come le buie foreste nordiche. In questo clima sopravvivono solo le piante più forti e determinate e quindi hanno sapori e aromi particolarmente intensi e rappresentano il cuore di Bareksten Botanical Gin, distillato con botaniche biologiche e ispirato alla natura nordica dove solo le Ninfe dei boschi vivono. Il successo del gin è stato immediatamente consolidato dalla vittoria della doppia medaglia d’oro alla San francisco World Spirit Competition.
  • Gin Tonic del Professore Crocodile

    12,00
    Gin del professore Crocodile  Alc 45, %, tonica Fever-Tree. Il Gin del Professore nasce da un’idea di Carlo Quaglia, storico distillatore piemontese. Questo Gin unico incarna lo spirito della tradizione erboristica italiana. Realizzati in Piemonte con i migliori ingredienti naturali, raccolti sulle colline e sulle montagne che circondano la distilleria. La produzione è totalmente artigianale ed è per questo che sono disponibili pochissime bottiglie per ogni lotto. In particolar modo il Gin Del Professore Crocodile Gin segna una nuova esperienza nell'avventurosa vita del Professore. È contraddistinti da note di vaniglia e altre spezie esotiche. Tra le botaniche riconosciamo le bacche di ginepro selvatico, agrumi, coriandolo, fiori di sambuco, bacche di pepe giamaicano.  
  • Gin Tonic del Professore La Madame

    12,00
    Gin del professore La Madame  Alc 42,90 %, tonica Fever-Tree.

    Gusto

    I profumi di cannella, vaniglia, noce moscata, pepe, miele e pesche mature sono perfettamente bilanciati dal profumo di agrumi dell’arancia e della buccia di limone e da una nota balsamica leggera finale. Il sorso è inevitabilmente caldo, sapido e balsamico, con un finale disteso e resinoso, completato da note floreali.

    Produzione

    La produzione è caratterizzata dall’uso esclusivo del ginepro selvatico italiano proveniente dalla Toscana e dall’Umbria, che viene fatto macerare insieme a diverse erbe, spezie e bucce di agrumi, oltre a un ingrediente segreto. Il Gin del Professore segue il metodo di produzione Bathtub, in italiano «vasca da bagno», che prevede la macerazione dell’alcol e dei vari botanicals in una vasca. In questo modo l’alcol assorbe i diversi sapori e ne prende la colorazione. L’elisir di ginepro è filtrato dolcemente dopo una lunga infusione a freddo per non perderne la carica aromatica.

    Curiosità

    I due Gin del Professore (À La Madame e Monsieur) nascono da un’idea di Carlo Quaglia – storico distillatore piemontese – e dei ragazzi del “Jerry Thomas Speakeasy” di Roma. La volontà è quella di riscoprire lo stile di produzione tipico dell’epoca del Proibizionismo, detto della «vasca da bagno», in cui bastava un recipiente, anche una vasca da bagno, per miscelare in infusione l’alcol e le spezie. Jerry Thomas Speakeasy è il primo club italiano a Roma per Barman e appassionati, aperto dal 2009. Un progetto che nasce dall’idea di Leonardo Leuci, Antonio Parlapiano e Roberto Artusio, mixologist che dopo anni di presenza sul mercato italiano ed internazionale, hanno deciso di creare questo spazio riconosciuto tra i 25 Best Bar in Europa ed uno dei 50 top bar nel mondo. Non solo un circolo privato per appassionati, ma un laboratorio vero e proprio dove riscoprire tecniche di preparazione e storie del mondo del bartending. Jerry Thomas è stato un barman statunitense che dal 1851, grazie alla sua opera pioneristica nella divulgazione dei cocktail, è considerato “il padre dell’arte di miscelare cocktail”. Oltre a scrivere il primo ricettario sui cocktail, è stato spesso soprannominato il “Professore” Jerry Thomas; da qui il nome “Gin del Professore”. L’Antica Distilleria Quaglia nasce a Castelnuovo Don Bosco sulle colline tra il Monferrato e la collina torinese, considerate da sempre terre di grande tradizione vinicola, alla fine del XIX secolo. Nel 1906 viene acquistata dal cav. Giuseppe Quaglia, che la amplia, scava il pozzo per l’approvvigionamento idrico ed installa una caldaia per la produzione di vapore. Oggi alla direzione vi è il giovane Carlo Quaglia, già ideatore del Vermouth del Professore.
  • Gin Tonic del Professore Monsieur

    12,00
    Gin del professore Monsieur  Alc 43,70 %, tonica Fever-Tree.

    Gusto

    Prodotto inusuale e dalle intense note floreali che introduce intensi profumi di ginepro arricchiti da intensi sentori di frutta. Sul palato esprime forza e, al tempo stesso, grande morbidezza; è avvolgente e calibrato nell’alcol, capace di stimolare possenti ritorni retrolfattivi. Il gusto è setoso e rotondo.

    Produzione

    La produzione è caratterizzata dall’uso esclusivo del ginepro selvatico italiano proveniente dalla Toscana e dall’Umbria, che viene fatto macerare insieme a diverse erbe, spezie e bucce di agrumi, oltre a un ingrediente segreto. Il Gin del Professore segue il metodo di produzione Bathtub, in italiano «vasca da bagno», che prevede la macerazione dell’alcol e dei vari botanicals in una vasca. In questo modo l’alcol assorbe i diversi sapori e ne prende la colorazione. L’elisir di ginepro è filtrato dolcemente dopo una lunga infusione a freddo per non perderne la carica aromatica.

    Curiosità

    I due Gin del Professore (A La Madame e Monsieur) nascono da un’idea di Carlo Quaglia – storico distillatore piemontese – e dei ragazzi del “Jerry Thomas Speakeasy” di Roma. La volontà è quella di riscoprire lo stile di produzione tipico dell’epoca del Proibizionismo, detto della «vasca da bagno», in cui bastava un recipiente, anche una vasca da bagno, per miscelare in infusione l’alcol e le spezie. Jerry Thomas Speakeasy è il primo club italiano a Roma per Barman e appassionati, aperto dal 2009. Un progetto che nasce dall’idea di Leonardo Leuci, Antonio Parlapiano e Roberto Artusio, mixologist che dopo anni di presenza sul mercato italiano ed internazionale, hanno deciso di creare questo spazio riconosciuto tra i 25 Best Bar in Europa ed uno dei 50 top bar nel mondo. Non solo un circolo privato per appassionati, ma un laboratorio vero e proprio dove riscoprire tecniche di preparazione e storie del mondo del bartending. Jerry Thomas è stato un barman statunitense che dal 1851, grazie alla sua opera pioneristica nella divulgazione dei cocktail, è considerato “il padre dell’arte di miscelare cocktail”. Oltre a scrivere il primo ricettario sui cocktail, è stato spesso soprannominato il “Professore” Jerry Thomas; da qui il nome “Gin del Professore”. L’Antica Distilleria Quaglia nasce a Castelnuovo Don Bosco sulle colline tra il Monferrato e la collina torinese, considerate da sempre terre di grande tradizione vinicola, alla fine del XIX secolo. Nel 1906 viene acquistata dal cav. Giuseppe Quaglia, che la amplia, scava il pozzo per l’approvvigionamento idrico ed installa una caldaia per la produzione di vapore. Oggi alla direzione vi è il giovane Carlo Quaglia, già ideatore del Vermouth del Professore.
  • Gin Tonic Dol

    12,00
    Gin Dol  Alc 45 %, tonica Fever-Tree.
    Per creare Dol Gin, Florian Rabanser si è ispirato ai segreti dell’erboristeria, andando a ricercare le piante e le bacche delle Dolomiti e dell’Alpe di Siusi utilizzate anche per gli antichi rimedi medicinali con l’aiuto di un amico farmacista con cui condivide la passione per la montagna e per le erbe officinali. Ben 24 sono le botaniche che il distiller ha selezionato per Dol Gin, tutte provenienti da queste montagne fatta eccezione per la scorza di limone del lago di Garda, ingrediente principe del suo più recente Yellow Gin. Tra le erbe montane di Dol Gin troviamo: bacche di Ginepro, Achillea Millefoglie, Anice Selvatica, radice di Angelica, radice di Genziana, Rosa Canina, infruttescenze, fiori e radici di Sambuco, Menta e Camomilla. Il risultato della distillazione è un gin che ha conquistato tantissimi esperti e non, conquistando anche il titolo di miglior gin italiano secondo il Gambero Rosso e ottenendo il massimo punteggio per la medaglia d’argento durante la degustazione bendata dell’International Wine & Spirit Competition. Dol Gin viene creato con doppia distillazione a partire da un alcol base di cereali e con metodo discontinuo con infusione delle botaniche in caldaiette di rame. Al distillato viene aggiunta acqua pura proveniente dai ghiacciai della Val Senales per portarlo alla gradazione del 45% vol. Ci sono voluti ben due anni per trovare la ricetta perfetta che racchiudesse tutta l’essenza delle Dolomiti.
  • Gin Tonic Hendrick’s

    12,00
    Gin Hendrick's  Alc 44 %, tonica Fever-Tree.

    Gusto

    Un gin rinfrescante dal carattere forte e dall’aroma floreale e delizioso dovuto, fra le altre cose, all’essenza di cetriolo tedesco e dall’olio di petali di rose della Bulgaria. L’Hendrick’s gin è unico nel suo genere in quanto unisce due gin distillati separatamente con due metodi completamente diversi e dal sapore totalmente differente, i quali, prima dell’aggiunta del cetriolo e delle rose, non hanno una grande personalità. Ma insieme diventano molto più della somma delle loro parti: uno è intenso, oleoso, gineproso; l’altro è leggero, dolce e floreale, ma manca di note profonde; eppure, una volta combinati producono uno spettro completo di sapori.

    Produzione

    L’Hendrick’s Gin è il risultato della combinazione di due gin. Uno prodotto con un alambicco Carter-Head , l’altro in un piccolo alambicco costruito nel 1860 dalla casa produttrice Bennett, Sons & Shears. Sono due metodi di distillazione molto diversi che producono gin estremamente differenti. Le 2 botaniche  vengono fatte macerare per circa 24 ore prima di passare nell’alambicco Bennett. Detta semplicemente vengono fatte bollire e messe direttamente nello spirito così da infondergli la maggior parte delle caratteristiche aromatiche. Tutte le botaniche utilizzate nel Carter-Head sono aggiunte in un cestello in cima al distillatore. Non vengono né fatte macerate né bollire, ma vengono come cotte al vapore così da estrarre solamente gli aromi più leggeri, dolci e floreali. Entrambe le distillazioni richiedono 12 ore di tempo. Una volta uniti i due spiriti, vengono aggiunti il cetriolo e l’essenza di rose prima dell’aggiunta di acqua e dell’imbottigliamento.

    Curiosità

    L’Hendrick’s è così popolare che si sono autonominati i Monty Python dei gin: tutto umorismo e divertimento. Nel 2003 il Wall Street Journal lo ha designato miglior gin del mondo. Sulla sua nascita circolano molte storie, ma la verità è che la casa produttrice ha notato un buco nel mercato e nel 1999 ha quindi rilasciato questo premium gin, ispirato dall’abitudine di mangiare sandwich al cetriolo nei giardini inglesi. Il brand è curato da un’agenzia americana, ma con l’obiettivo di focalizzarsi su una “inglesità” unica e inusuale. La bottiglia dallo stile delle farmacie di epoca Vittoriana riportala data 1886, ma essa non si riferisce al gin, bensì all’anno della fondazione della distilleria William Grant. La distillazione avviene in Scozia, nell’Ayrshire e il maestro distillatore Lesley Gracie è, cosa poco usuale in questo settore, una donna.
  • Gin Tonic Kever Genever Kopstoot arancio

    12,00
    Gin Kever Genever kopstoot  Alc 37 %, tonica Fever-Tree.

    Gusto

    Fruttato e rinfrescante, Kopstoot Kever Genever bilancia al palato leggere note di frutta tropicale con il gusto citrato e amaro del luppolo. Ottimo per il classico abbinamento olandese con la birra, alternando un sorso di uno e un sorso dell’altra, in particolare si consiglia una buona lager o una IPA.

    Produzione

    Kopstoot Kever Genever, dalla quadrupla distillazione, è prodotto artigianalmente in alambicco tradizionale. Le componenti del genever, cioè la base di malwine, l’alcol neutro di grano e gli estratti distillati delle botaniche sono prodotti internamente dal master distiller Arthur Krujit.

    Curiosità

    Leonard, Sebastian, Benedict e Ruben sono quattro amici olandesi che hanno riscoperto la magnificenza del distillato tipico della loro patria e, chiedendosi perché mai non fosse più popolare, hanno deciso di produrre un proprio genever in una versione moderna in grado di avvicinare le nuove generazioni. Lavorano con il master distiller Arthur Krujit e creano il loro particolare Kever Genever, subito di grande successo anche grazie al packaging accattivante. Seguono poi la versione senza alcol e quella Kopstoot, dai sentori fruttati, studiata appositamente per l’abbinamento con la birra, usanza tipica in Olanda.
     
  • Gin Tonic Monkey 47

    12,00
    Gin Monkey 47  Alc 47 %, tonica Fever-Tree.

    Gusto

    Al naso si distingue subito e nettamente il profumo puro del ginepro, segue una nota piccante e fresca di agrumi e un dolce aroma floreale. Al palato emerge un forte sentore di spezie pepate (grazie ai sei diversi tipi di pepe), infine un sottile e sapido fruttato amaro. Un gin dal sapore quanto mai deciso, ma al tempo stesso armonico, profondamente complesso ed equilibrato, con un finale tutto da scoprire.

    Produzione

    Monkey 47 è l’unione tra l’esoticità indiana, le spezie della Black Forest e l’esperienza inglese nella produzione del gin. Le 47 spezie utilizzate per la produzione di Monkey 47 sono tutte naturali. Christoph Keller immette parte dei botanici nello spirito base e le fa macerare per due giorni circa. Poi aggiunge altre spezie in appositi cesti dove verranno attraversati dal vapore dello spirito base una volta scaldato. Terminato il processo di distillazione, il liquido aromatizzato viene fatto maturare in contenitori di terracotta tradizionali per almeno cento giorni. Terminati i giorni, il distillato viene tagliato con acqua della foresta nera e portato ad un volume alcolico pari al 47% ed imbottigliato in piccole bottiglie da mezzo litro. La bottiglia è di vetro scuro così da proteggere gli aromi volatili dai raggi UV e ricorda quelle un tempo utilizzate in farmacia. “La scelta di 47 botanici non ha a che vedere col marketing, è una questione di equilibrio.” (Alexander Stein)

    Curiosità

    Montgomery nacque nel 1909 (non ci riferiamo a colui a cui è stato dedicato un cocktail Martini) a Madras, India. Nel Luglio del 1945, il comandante Montgomery “Monty” Collins della Royal Air Force, amante del Cricket e degli orologi e giramondo, fu assegnato nella amministrazione inglese di quella che un tempo era la Berlino divisa nel dopoguerra. Il comandante Collins era profondamente afflitto dalla distruzione della capitale, tanto che supportò vivamente la ricostruzione della città anche nel suo tempo libero. Cominciò così ad occuparsi anche dello zoo, sponsorizzando una scimmia di nome Max. Monty lasciò la Air Force nel 1951, guidato dal desiderio di apprendere l’arte dell’orologeria. Si trasferì così nel Nord della Foresta Nera. “Sfortunatamente” non mostrò tanto talento nell’orologeria e pensò quindi di aprire una piccola “GuestHouse” che chiamò: “Zu Wilden Affen” (dalla scimmia selvaggia), in onore di Max. Imparò nel frattempo dai tedeschi a preparare distillati di frutta, ma se un vero British Gentleman deve distillare, distilla Gin. E così fu. Durante la ristrutturazione dell’edificio, venne ritrovata una vecchia cassetta di legno, contenente una bottiglia ed una lettera. La bottiglia etichettata a mano raffigurava una scimmia con una scritta: “Max the Monkey – Schwarzwald Dry Gin”. La lettera, conteneva, oltre a note e foto, anche la ricetta che poi Alexander Stein e Christoph Keller hanno riportato alla luce. Ridando vita ad un Gin oggi tra i più celebri al mondo.
  • Gin Tonic Nordes

    12,00
    Gin Nordes  Alc 40 %, tonica Fever-Tree. Il Gin Nordés è un distillato spagnolo nato nell’affascinante Galizia grazie a un mix di “botanicals” locali, lavorate con sapienza. Un Gin dal profilo unico, distante dai classici gin che saturano il mercato, fortemente identitario. Colpisce infatti al naso per il profilo sapido, che richiama le brezze che, quotidianamente, si abbattono sulla Galizia portando con sé il profumo del mare. Un’etichetta che si veste esteticamente con un mappamondo stilizzato, dove una piccola freccia rossa indica proprio il territorio d’origine. Particolare, è consigliato agli appassionati di Gin che vogliono sperimentare qualcosa di nuovo.
  • Gin Tonic Roku

    12,00
    Gin Roku  Alc 43 %, tonica Fever-Tree.
    Roku è il gin artigianale premium prodotto dalla House of Suntory a Osaka. Creato dagli artigiani Giapponesi con attenzione meticolosa al dettaglio, ROKU è un equilibrio perfetto di sapori. Il suo bilanciamento preciso è testimone della rinomata maestria del Giappone. Roku combina 8 botaniche tradizionali del Gin con 6 botaniche uniche Giapponesi. Ogni botanica viene raccolta secondo il concetto giapponese di shun, mantenendo ogni ingrediente al suo meglio, raccolti solo una volta che hanno raggiunto il loro sapore migliore. Un processo di distillazione multipla esalta il meglio di ogni botanica. I fiori di ciliegio e il tè verde donano un aroma floreale e dolce. Ha un sapore complesso, multi-stratificato, un gusto armonioso.
  • Gin Tonic Vallombrosa

    12,00
    Gin Vallombrosa  Alc 47 %, tonica Fever-Tree.
    L’Abbazia di Vallombrosa si trova a circa 1.000 metri di altitudine sull’appenino tosco-emiliano, a 35 km da Firenze, circondata da una vasta foresta di piante secolari. Fondata da San Giovanni Gualberto nel 1028, l’abbazia è tuttora abitata da monaci fedeli alla Regola di San Benedetto che, per rispondere alla loro vocazione, conducono una vita ritirata e immersa nel silenzio, dedicata alla preghiera, alla contemplazione e al lavoro. I monaci dell’Abbazia di Vallombrosa, custodi di una cultura millenaria, continuano le attività e le antiche pratiche dei loro predecessori: si occupano della conservazione della preziosa biblioteca, in cui trovano posto incunaboli e antichi manoscritti; salvaguardano l’integrità della vasta foresta di Vallombrosa; producono medicinali e cosmetici naturali, marmellate, miele, dolci, sciroppi, liquori e distillati. Tra i prodotti casalinghi venduti dai monaci di Vallombrosa per il proprio sostentamento spicca il Dry Gin di Vallombrosa, un distillato antico e tradizionale a base di bacche di ginepro raccolte tra le colline di San Sepolcro e Pieve Santo Stefano, nella provincia aretina. L’alta concentrazione aromatica di questa pianta, scoperta dai monaci nel corso della loro attività di salvaguardia forestale, rende il Gin di Vallombrosa un distillato unico nel suo genere, tanto da indurre alcuni distillatori inglesi a prelevarne alcuni campioni e a servirsene. Si tratta di un Gin rinomato di alta qualità: un distillato da meditazione, con cui fare esperienza di quella pace interiore e di quell’attitudine contemplativa propria dei monaci di Vallombrosa.
  • Gin Tonic Zuidam Zeer Oude Genever 5 anni

    12,00
    Gin Zudam Zeer Oude Genever 5 anni  Alc 38 %, tonica Fever-Tree.
     Gusto
    Zuidam Zeer Old Genever al naso sprigiona un delicato aroma di ginepro accompagnato da delicate note di vaniglia e di legno di quercia. Al palato il gusto è fruttato e ricco, con note di toffee (caramelle morbide al caramello) e fudge (crema ganache). Esistono tre versioni: quella invecchiata 1 anno, 3 anni o 5 anni; più il genever è invecchiato più anche al palato emergono più forti le note date dai barili di quercia.

    Produzione

    Lo spirito base di grano è distillato da parti eguali di granoturco, segale e orzo (il primo serve a dare al genever note dolci, il secondo a dare note speziate e il terzo a dare struttura al distillato). Viene distillato tre volte in un piccolo alambicco, poi ne viene distillata solo una parte per la quarta volta assieme alle botaniche. Il tutto viene miscelato assieme e ridotto a una gradazione alcolica del 45% prima di essere posto a invecchiare in barili di quercia americana da 200l per uno, tre o cinque anni. Prima dell’imbottigliamento il prodotto viene portato a una gradazione del 38%.

    Curiosità

    Tutte le bottiglie di Genever di Zuidam (distilleria del sud dell’Olanda fondata nel 1975), come da tradizione, vengono etichettate a mano con un nastro e un sigillo rosso di ceralacca. La differenza fra gin e genever è che il genever è creato a partire da un misto di botaniche infuse in vino maltato e spirito di grano neutro. Per via di questa base duale il genever è più ricco e ha un sapore più maltato, mentre il gin si focalizza maggiormente sulle botaniche in quanto lo spirito neutro ha molto meno sapore. Il nome Dutch Courage è quello del cicchetto di genever che veniva dato ai soldati olandesi prima delle battaglie durante la Guerra dei Trent’anni proprio per farsi coraggio.
  • Gin Tonic Bombay

    8,00
    Gin Bombay  Alc. 40 %, tonica Fever-Tree.

    Gusto

    L’aroma di ginepro e agrumi è presente tanto quanto quello del pepe e delle spezie. Questo gin ha un sapore molto delicato, appena fruttato, mentre se si trattiene il gin in bocca emergono lentamente il sapore delle diverse erbe e spezie.

    Produzione

    Il Bombay Sapphire si distingue grazie all’infusione a vapore effettuata durante la produzione. Esistono al mondo pochissimi di questi alambicchi (Carterhead) e tre sono esclusivi del Bomaby Sapphire. Durante il processo di distillazione il vapore dello spirito passa attraverso un cesto posto nella parte più alta dell’alambicco e viene delicatamente infuso con il sapore aromatico delle botaniche. Ciò rende questo gin più floreale e delicato rispetto ai gin distillati usando il tradizionale alambicco di rame (copper-pot).  Alla fine del processo il gin viene miscelato con acqua del lago Vyrnwy e poi imbottigliato. Nonostante questo metodo one-shot, è incredibile credere quante bottiglie vengano prodotte; molte altre grandi aziende hanno lasciato perdere questo metodo  di distillazione in favore di altri, proprio a causa dell’elevato tempo di elaborazione.  

    Curiosità

    La ricetta originale del 1761 del Warrington Gin che utilizzava 8 botaniche e l’infusione a vapore venne rilanciata negli anni cinquanta, quando imperversava la moda del Martini cocktail. Il successo di questo gin non fu ragguardevole fino al rilancio nel 1987 col nome di Bombay Sapphire, che vinse la competizione contro la moda della vodka grazie all’aggiunta di due botaniche. La composizione e il particolare metodo di distillazione a vapore hanno creato un sapore che ben si adatta al gusto degli amanti della vodka. Il suo nome trae origine dalla popolarità che il gin ha riscosso durante il periodo di dominazione coloniale britannica dell’India (il Raj Britannico), il nome del liquore si riferisce alla Stella di Bombay, uno zaffiro di 182 carati trovato in Sri Lanka e attualmente custodito allo Smithsonian. La caratteristica bottiglia azzurra ha sull’etichetta l’effigie della Regina Vittoria, Imperatrice d’India. Proprio per la volontà di creare un brand particolare e di disegnare una bottiglia riconoscibile, il Bombay Sapphire è entrato in stretta relazione col mondo del design e ne è un importante supporter in quanto ha costituito partnership con artisti, designers e architetti di tutto il mondo.
  • Gin Tonic Mare

    12,00
    Gin Mare  Alc 42,70 %, tonica Fever-Tree.

    Gusto

    Gin Mare ha sicuramente un sapore “Mediterraneo”. Al naso ha un profumo erboso e il ginepro e il timo dominano, con una lontana nota di oliva.  Il sapore è di ginepro, con un retrogusto di basilico e rosmarino, timo e coriandolo. La combinazione è saporita e il gusto è diverso da quello degli altri gin, perché al sapore tradizionale unisce un suo tocco completamente originale. E’ tra i pochi gin davvero erbacei.  

    Produzione

    Gin Mare viene prodotto nella distilleria di Vilanova I La Geltru, in Spagna, con un alambicco fiorentino da 250litri. Gli agrumi vengono macerati per lungo periodo, oltre 300 giorni, mentre le altre botaniche restano in infusione separatamente per circa 36 ore e poi distillate. La distillazione richiede circa 4 ore e mezza. Vengono distillati 200 litri per volta; nella prima ora e mezza si raggiunge la temperatura ideale di circa 80 gradi e vengono scartati i primi 5 litri di testa, conservati all’incirca 105 litri di cuore e infine scartati i 90 litri delle code di distillazione. Durante le 6 diverse distillazioni vengono miscelati gli spiriti neutri e l’acqua.

    Curiosità

    Gin Mare, prodotto nella piccola città spagnola di Vilanova i la Geltru, vicino a Barcellona, rappresenta lo spirito Mediterraneo. L’alambicco utilizzato si trova in una cappella, all’interno di quello che fu un monastero, acquistato dalla famiglia Giro Ribot negli anni ‘50. Lanciarono il primo gin nel 1940, il GIN MG, uno dei più venduti in Spagna ancora oggi. Quando decisero di creare un gin contenente botaniche locali iniziarono a sperimentare finchè, nel 2007, in collaborazione con la Global Premium Brands, crearono il Gin Mare. Per decidere la combinazione di botaniche ne distillarono separatamente 45 poi passarono alla difficile scelta. Infine pensarono di unire le olive di Arbequina. La brocca in acciaio inox che viene utilizzata per riempire l’alambicco è una riproduzione di quella originale, usata per oltre trentanni nella distilleria. Un motto latino corre intorno alla vetrata sopra la porta della cappella, e appare anche sulla bottiglia: Mundus appellatur Caelum, terra et mare: il mondo è l’insieme di cielo, terra e mare
     
  • Gin Tonic Mare CAPRI

    12,00
    Gin Mare CAPRI  Alc 42,70 %, tonica Fever-Tree. Gin Mare è un gin mediterraneo aromatizzato con cinque botanici principali che richiamano la cultura mediterranea: basilico dall'Italia, timo dalla Turchia, rosmarino dalla Grecia, agrumi dalla Spagna e l'oliva Arbequina, cultivar tipica della Catalonia.  
  • Gin Tonic Tanqueray

    8,00
    Gin Tanqueray Alc. 43,1 % , tonica Fever-Tree.

    Gusto

    In quanto London Dry ha un sapore netto e secco. Il ginepro è predominante, ma è un gin perfettamente bilanciato e armonioso. La mancanza di agrumi lo rende più secco di altri gin, ma il coriandolo gli dona un profumo al limone.

    Produzione

    Il gin viene ancora prodotto a Camron Bridge (una delle distillerie più grandi d’Europa) secondo l’antica ricetta, utilizzando addirittura ancora il metodo “one shot”.

    Curiosità

    La storia comincia quando Charles Tanqueray aprì la sua distilleria negli anni ‘30 del 1800 a Bloomsbury. La ricetta utilizzata ai giorni nostri risale al 1838, ma forse quella originale è antecedente. Essa è un segreto gelosamente conservato, ma pare contenga solamente quattro botaniche Nel 1898 Tanqueray si unì alla Gordons & Co, trasferendo la produzione a Camron Bridge, e assunse un ruolo di leadership tra la produzione di gin ancora più solido. Durante il grande Raid del 1941 la distilleria di Londra fu distrutta. Si salvò un solo alambicco, ancora conservata in Scozia e amichevolmente chiamata “Old Tom”. Dal 1986 la distilleria passo in mano alla United Distillers (Diageo); l’ultimo membro della famiglia Tanqueray a lavorare in essa è stato John Tanqueray, ritiratosi nel 1989. Dal 1920, durante gli anni del proibizionismo in America, continuarono ad esportare il gin dall’Inghilterra illegalmente e pare fosse possibile trovare il Tanqueray sul mercato nero. La compagnia afferma che il Tanqueray fosse il gin preferito di Frank Sinatra. Si dice che l’ananas che compare sulla bottiglia fosse simbolo di ospitalità nell’800 e averle in casa era segno di benessere e potere, mentre le due asce sono il simbolo delle famiglie che hanno preso parte alla terza crociata.
  • Gin Tonic Tanqueray N° TEN

    8,00
    Gin Tanqueray TEN Alc. 47,1 % , tonica Fever-Tree.

    Gusto

    Il Tanqueray 10 all’olfatto riflette l’abbondanza di agrumi freschi, ma il ginepro ha ancora una nota forte. Il lime ha l’aroma più persistente. Anche al palato il lime, assieme all’angelica e al ginepro che rendono il gusto speziato e terroso, fa strada agli altri sapori. La camomilla emerge armonizzandosi con le note speziate. Una nota dolce e agrumata arricchisce il gusto. il finale è lungo e speziato.

    Produzione

    Questo gin è fatto artigianalmente in piccoli lotti. La distillazione è unica in quanto quadrupla continua così da ottenere il cuore più puro e fine del gin. L’originalità è data anche dall’uso degli agrumi freschi e non delle bucce essicate, i quali danno al gin più carattere a profumi.

    Curiosità

    Il Tanqueray 10 venne lanciato nell’anno 2000. Il nome deriva dal numero del piccolo alambicco utilizzato per la produzione, il 10, amichevolmente soprannominato “Tiny Ten”. Dopo essere stato nominato per tre volte di seguito “Best White Spirit” alla San Francisco World Spirits Competition è entrato nella Hall of Fame: è l’unico white spirit presente.
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